| POESIA ( A favore dell' AVIS) |
| Wednesday 22 October 2008 | |
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“A favore dell'AVIS” Non sarei poi tanto sicuro che da molti, oggi, sia risaputo il vero significato attribuito alla parola AVIS, al di là della superficiale interpretazione delle varie lettere che ne compongono la sigla, collegata all'Associazione Volontari Italiani del Sangue.Se all'uomo della strada che altri non è se non il comune mortale, noi domandiamo cosa intendiamo con il sangue umano, la risposta che da lui, certo otteniamo, non verrà formulata nei termini di una scientifica spiegazione, ma dovremo accontentarci di accettare una semplice dichiarazione di una sostanza colore rosso, costituita da una parte liquida in cui innumerevoli globuli rossi e bianchi nella cavità di vene e arterie senza sosta, circoleranno fino al sopravvenire dell'indesiderata morte che , implacabile, colpisce ogni essere mortale nella sua umana sorte.Però, se allo stesso uomo, più cautamente, la domanda della funzione e dell’importanza del sangue nel corpo umano gli rivolgiamo, nessuna risposta, in contraccambio , molto probabilmente, riceviamo.Che il sangue non è acqua, tutti sappiamo!Altresì, tutti sappiamo, essere l’acqua un bene preziosissimo che tende sempre più a scarseggiare per l’uso indiscriminato che noi, irresponsabili, siamo pronti a fare nel modo più errato e sconsiderato e senza alcun bisogno di scomodare volendo a tutti i costi, interpellare un cervello un po’ più del nostro illuminato che non volesse apertamente dissuadere il nostro agire squilibrato .Ma se il sangue acqua non è, ancora più prezioso dell’acqua è.Infatti, il sangue più dell’acqua è vita , poiché se una vita senza l’acqua , per brevi tempi , si può anche ipotizzare , una vita senza il sangue , nel modo più assoluto , si potrà mai realizzare.Allora, se le cose in questi perentori termini stanno perché io non dovrei donare , non subendo l’organismo alcun danno, il sangue mio per salvare una vita umana, quando so che un altro sconosciuto uomo più di me , non coraggioso , ma soltanto generoso, donando il sangue suo per effettuare una successiva trasfusione, saprebbe con un vero gesto da apprezzabile campione salvare un’altra vita che si trova in fin di vita?Ed è cosi che entra in gioco il sano principio della solidarietà umana (nobile sentimento di responsabile comprensione dell’altrui dolore e sofferenza) che se da nessuno fosse sentita, nè tanto meno attuata e praticata, l’amore per il prossimo una parola vuota e vana suonerebbe con il conseguente, penoso negativo risultato che già in partenza dovrebbe darsi, ampiamente, per scontato che nessuna umana vita che dell’altrui sangue avesse urgente bisogno, salvarsi potrebbe, in considerazione dell’insensato egoistico comportamento dell’umana specie, declassata, in questo caso, nelle forme similari alle più animalesche sottospecie. Ostra 25 Ottobre 2008 Conti Claudio Conti Claudio nasce a Roma il 14 maggio 1939 da genitori triestini. Laureatosi nella facoltà di giurisprudenza a Trieste nel 1971, si trasferisce, per motivi di lavoro, nella città di Ancona nel 1973.Nell’anno 2004, si dimette dall’attività lavorativa e va in pensione con la qualifica di dirigente del servizio sanitario nazionale. Alla fine del mese di ottobre 2008, redige, su commissione, uno scritto a favore dell’ AVIS per l’amico Doriano Zingaretti, Presidente della Sezione Comunale dell’AVIS di Ostra, che ne ha curato la pubblicazione.Per amore di cronaca va ancora detto che Conti Claudio è l’autore di un racconto intitolato : “Ricordando Anna. Confessioni e pensieri “ stampato dalla Poligrafica F.lli Bellomo di Ancona nel mese di Ottobre 2007.Inoltre , nel periodo di tempo che comprende poco più di un anno (8 ottobre 2007-24ottobre 2008) scrive sette poesie che compongono la raccolta della sua “ANTOLOGIA SCREZIATA”. II poeta, socio sostenitore dell’AVIS , vive attualmente ad Ostra (AN) in viale Matteotti, n18.
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